La chiesa di Santa Maria delle Crozzole

Oratorio della Maternità di Maria, comunemente conosciuto come  Madonna delle Crozzole

All’incrocio tra la Cal Trevisana, oggi via Feltrina Sud, via S. Vigilio e Alla Guizza, oggi  via Crozzole, come indicato nella pianta (perticato) dello Spinelli del 1681, c’era una Cappelletta, forse in origine solo un’ “edicola” con un affresco rappresentante la Maternità di Maria. I Biadenesi manifestavano particolare devozione a quella santa immagine, elargitrice di “grazie”, che dalle tre lampade perennemente accese, forse anche per illuminare il crocicchio, veniva chiamata Madonna dei tre lumi. La devozione si deduce dagli “ex voto”, specialmente “crozzole” (grucce) che la gente appendeva alle pareti una volta ottenuta la guarigione. Tutti i sabati e ad ogni vigilia e festa di Maria, la gente si radunava a pregare per invocarne l’aiuto. Nel 1824, il parroco Zini, vista la devozione, promosse l’erezione di un Oratorio e, anche con la collaborazione dei parrocchiani di Caonada, si trasportò l’altar maggiore della demolita parrocchiale sul Montello, indicendo inoltre una sagra per la seconda domenica di ottobre. Mons. Ambrosi ricorda che le sagre dell’Oratorio per frequenza e devozione emulavano quelle dei paesi vicini. Dopo 38 anni, raddoppiata la popolazione e divenuto l’Oratorio bisognoso di costosi restauri, venne deciso di solidificarlo e di ampliarlo. Fu alzato di 2 metri, si aggiunse il presbiterio,  la scalinata marmorea, l’atrio con le colonne  e sopra il timpano venne posta la statua della Madonna. Mons. Ambrosi, nota che le 4 colonne di granito del pronao provengono dal demolito “palazzon” di Barcon (palazzo Pola), di cui oggi rimane solo il muro di cinta e una barchessa.  La 2° domenica di ottobre si festeggiava solennemente, mentre il lunedì successivo festeggiava  Caonada,  con bancherelle, cuccagna, ecc., fino agli anni 70, periodo nel quale fu costruita la nuova strada Feltrina che tolse tutto lo spazio antistante la chiesa rendendo pericoloso l’accesso. Ora più che mai, l’accesso alla chiesa è problematico a causa di una nuova rotonda che ne limita anche la visuale.