La chiesa vecchia (ex Parrocchiale)

Speciale 300′ Anniversario

L’opera che rende sicuramente interessante questa Chiesa del tardo ‘700 è il primo affresco dell’Assunzione di Maria di Giambattista Tiepolo. Quest’opera giovanile del pittore Veneto, inserita tra le opere degli itinerari Tiepoleschi nei luoghi della devozione, è una delle pochissime opere ancora recluse al pubblico. Si trova nella Chiesa cosidetta “vecchia” ed è stato ritrovato e riconosciuto nel 1985 da Adriano Mariuz e Giuseppe Pavanello. Si sapeva che esisteva, dato che lo documentava nel 1732 Vincenzo Da Canal nel suo “Vita di Gregorio Lazzarini” ma era stato erroneamente dato per distrutto dagli studiosi del Tiepolo. L’artista veneziano, allora agli inizi della sua splendida carriera, lo aveva realizzato molto probabilmente nel 1716, come riporta la data tracciata a carbone sull’intonaco della parete sinistra del presbiterio. Lo aveva chiamato ad affrescare la Chiea Alvise Pisani, successivamente doge di Venezia. Ai Pisani la vicina villa era giunta in dote in seguito al matrimonio di Almoro II, figlio di Alvise, con Isabella Correr. I Pisani provvidero a far erigere la chiesa che fu terminata nel 1719. L’affresco del Tiepolo, in campo ottagonale, rappresenta la Vergine Assunta sostenuta da angeli in volo, illuminata dallo Spirito Santo che in forma di colomba distende le sue ali. Non è l’unico affresco di questa bella Chiesa, recentemente avviata verso una attenta opera di restauro. La volta della navata custodisce infatti un affresco risalente al 1804, di Giambattista Canal: rappresenta l’incoronazione della Vergine e la gloria dei Santi Lucia e Vittore, patroni di Biadene.