La chiesa di Santa Lucia

La Chiesa di Santa Lucia

 

 

 

 

 

 

Chiesa montelliana dei Santi Lucia e Rocco

Il paese di Biadene, già dall’ età della pietra, giaceva nella seconda balza del Montello e si estendeva dai confini di Ciano fino ai confini di Caonada.. A metà del territorio  sorgeva un “Casteller”. Era una specie di fortino, circondato da un fossato tutt’ora presente, ed era anche uno dei quattro punti astronomici denominati “i castellieri”.

Più tardi, con l’avvento del Cristianesimo, al posto del Casteller venne costruita una chiesa con adiacente il cimitero ed una casa per il custode. Già nel 1300 Biadene poteva godere di un Rettore stabile. La chiesa divenne parrocchiale e dedicata a S. Michele Arcangelo. Rimase in funzione fino alla costruzione della nuova chiesa parrocchiale al piano. All’interno della chiesa c’erano le arche delle famiglie nobili ed il cimitero fu utilizzato fin quasi alla fine del 1800.

Quando alla fine del 1500, la Repubblica Veneta requisì tutto il Montello per piantarvi roveri, che servivano alla costruzione delle navi, la popolazione fu fatta scendere al piano e tutte le case vennero bruciate. Rimase solo la chiesa e la casa del custode.

La chiesa, per la difficoltà di accesso, fu sempre meno frequentata e la popolazione di Biadene si recava presso la cappella di S. Vittore che fu demolita per costruirvi la “chiesa vecchia”, la nuova parrocchiale, al piano, con annesso cimitero (1714).

Nel 1811 la chiesa di S. Michele Arcangelo fu demolita perché si diceva che lì andassero a rifugiarsi i disertori dell’esercito napoleonico, essendo il bosco cosi fitto che chi non era pratico rischiava di perdersi. Si racconta che durante i tumulti del 1848, per paura di rappresaglie, la popolazione di Biadene si fosse rifugiata sul pianoro attorno a S. Lucia e che le truppe austroungariche non si fossero fidate ad addentrarvi per paura di imboscate e di perdersi.

Con la legge “Bertolini”, che ordinava il disboscamento di quanto restava dell’antica foresta, fu assegnato un terreno per ricostruire la nuova chiesa, sui ruderi dell’antica, e nel 1895, su disegno dell’arch. Monterumici, fu edificata l’attuale chiesa che venne dedicata ai SS. Lucia e Rocco. Si racconta che, per pagare i materiali, venne istituito un obolo, che consisteva nell’offerta di un uovo al giorno per famiglia. Non era poco per quei tempi, quando mangiare mezzo uovo era un lusso!

Sul pianoro, a fianco della chiesa, nel 1925 venne eretto il monumento-ossario per raccogliere le spoglie dei biadenesi caduti durante la grande guerra.